TRILOGIA DELLA CREAZIONE

14.00

Le scritture e la creazione,
Henry M. Morris, John D. Morris,
pag. 256

COD: LCEBTE202 Categoria:

Descrizione

Prima o poi, in un particolare momento della propria vita, ciascuno di noi si trova solo con se stesso; forse davanti ad un mare in tempesta, sulla vetta di un monte, forse immerso nella quiete di un bosco o nella pace contemplativa dell’infinito notturno … sicuramente, davanti al1’innata osservazione di queste meraviglie ci si pone spontanea l’ancestrale domanda: “Chi sono, da dove vengo e dove vado?”.
Pur dichiarandosi di non appartenere a nessuna confessione religiosa, il professore Paul Davis, fisico teorico e ricercatore, conclude il suo libro La mente di Dio, con questa affermazione: ” Non posso credere che la nostra presenza in questo universo sia solo un gioco del fato, un accidente della storia, una battuta casuale del grande dramma cosmico. Il nostro coinvolgimento è troppo intimo: la specie fisica Homo può anche non contare nulla, ma l’esistenza della mente in un organismo di un pianeta dell’universo è sicuramente un fatto d’importanza fondamentale. L’universo ha generato attraverso degli esseri coscienti, la consapevolezza di sé: non può essere un dettaglio banale, un sottoprodotto secondario di forze cieche e senza scopo. La nostra esistenza è stata voluta”. Se la nostra esistenza è stata voluta, l’uomo dovrà pur chiedersi chi ne è il promotore, svolgere le sue ricerche per scoprire da dove viene e cos’è effettivamente questa ipotizzata “energia vitale e creatrice”, non solo di quella umana, ma anche delle origini e dell’esistenza di un universo fisico infinito, senza dimenticare tutta la complessa varietà della biosfera conosciuta. Fin dagli albori della sua esistenza l’uomo non hai mai smesso di agire con questo intento. Infatti, molti sono i processi naturali da lui conosciuti, numerose le scoperte sulle leggi che li regolano, tantissimi i progetti e le invenzioni da lui realizzate, con lo scopo di offrire a se stesso
uno scrupoloso benessere e soddisfacenti risposte.

Le scritture e la creazione, Henry M. Morris, John D. Morris, pag. 256

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